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DA VISITARE

A Sant'Angelo a Fasanella

Sant'Angelo a Fasanella

Il paese sorge in collina, ai piedi della catena degli Alburni.
Composta dalle 3 contrade di "Sopra la terra" (zona alta, sulla strada provinciale) "Dentro la terra" (zona media, tra la zona alta e quella bassa del paese, dove sorge la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore ed il Castello feudale) e "Basso la terra" (zona bassa, nella vallata del torrente Fasanella), conta anche alcune piccole località quali Coppi, San Vito, Terre Lunghe e Chiusa. il luogo ideale per divertirsi in percorsi trekking o in mountain bike.

Il Castello Medievale

Dell’antico impianto fortificato è ancora visibile una torre quadrata, mentre il castello è in restauro.

Dell'impianto dei primi del Quattrocento sussistono certamente, oltre la torre angolare con caditoie, i locali sotterranei, tra i quali due segrete, coperti a botte e formanti un unico ambiente separato da un arcone, accessibili per mezzo di una rampa di scale dalla prima corte interna; provvisti di finestre che si aprono al termine di profonde lunette ogivali, essi dovettero essere adibiti a celle carcerarie, per essere poi adattate ad altri usi con la costruzione di un poggiolo perimetrale, forse negli anni ricordati da una data dipinta presso l'ingresso (1619).

La Grotta di San Michele Arcangelo

Santuario di tipo rupestre chiamata anche Grotta dell'Angelo. 
E' il più importante insediamento rupestre dell’area territoriale degli Alburni possiede al suo interno interessanti opere d’arte a partire dalla seconda metà del ’200 fino al 1700. Dentro il santuario vi si trovano i resti mortali dell'abate Francesco Carocciolo, una cappella, sculture, affreschi trecenteschi, la statua in marmo di San Michele Arcangelo ed un pozzo. La cappella che si può ammirare all'interno della grotta naturale è dedicata all'Immacolata; poco lontano si può vedere il pulpito dell'abate Francesco Carocciolo. La Grotta dell'Angelo è patrimonio UNESCO.

Chiesa di Santa Maria Maggiore

Accanto all’insediamento del castello, la chiesa madre si poggia su colonne monolitiche di pietra locale (detta gentile dal luogo in cui fu estratta e per la sua estrema duttilità) e conserva numerose opere d’arte tra cui: le statue lignee di San Michele Arcangelo e dell’Assunta e un preziosissimo ciborio in pietra gentile.

L’Antece

Sulla cima di Costa Palomba (1.125 m s.l.m.),su un cocuzzolo isolato della catena dei Monti Alburni, è scolpita in altorilievo su una roccia una figura umana (che rappresenta un dio guerriero), vestita di una corta tunica, tenuta stretta da una cintura da cui pende una spada, mentre sul lato sinistro porta scolpite una lancia ed uno scudo borchiato. Localmente è conosciuta con il nome di "Antece" ("l'Antico" in dialetto locale) ed è riconosciuta patrimonio UNESCO.

Ruderi di Fasanella

A pochi km dal centro abitato, nella valle ai piedi dello stesso e dei Monti Alburni, si trovano i Ruderi di Fasanella, con la presenza di alcuni resti di abitazioni e di un ponte sulla Sorgente Auso, sorgente del torrente Fasanella, nonché di un'area attrezzata. La strada per raggiungere i ruderi si diparte dalla strada provinciale su cui sorge il paese, appena lasciato lo stesso in direzione sud, versoCorleto Monforte.

Grotta di Fra’ Gentile e Grava del Fumo

Oltre a boschi ed altipiani, a Sant’Angelo a Fasanella si possono scoprire grotte e “grave”, inghiottitoi di vari forme e dimensioni formatisi dall’incontro-scontro dell’acqua e delle pareti calcaree. La Grotta di Fra’ Gentile è uno spettacolare inghiottitoio fossile con due grandi aperture, mentre Grava del Fumo è il più importante collettore di acque della parte centrale dei Monti Alburni, le stesse che poi fuoriescono alla Sorgente Auso, dopo un percorso sotterraneo di circa 800 m.

Nei dintorni

Osservatorio astronomico

A pochi km dal Residence, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e del V. D., nel territorio del comune di Petina in località ARESTA, immerso in uno scenario naturalistico di grande suggestione, si trova l’osservatorio astronomico amatoriale più grande d’Italia. Per dettagli e appuntamenti contattare l’associazione di astrofili che lo gestisce visitando il sito.

Le Gole del Calore

Il fiume Calore salernitano scorre nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nasce dal Monte Cervati, il massiccio più imponente della Campania (alt. 1898 Mt. s.l.m.), e si unisce al fiume Sele a circa 8 km dal Mare di Paestum. Lungo ben 62 km, il Calore attraversa, nella parte alta, cinque gole di eccezionale bellezza paesaggistica e di notevole interesse naturalistico. La seconda gola, situata nel comune di Felitto, oltre che dall’alto con sentieri di trekking, è visitabile anche dall’interno con percorsi fluviali.

Le Grotte di Pertosa

Le Grotte di Pertosa (il cui nome ufficiale è Grotte dell'Angelo di Pertosa) sono un complesso di cavità carsiche di rilevanza turistica situate nel comune di Pertosa (SA). Il complesso carsico, il cui ingresso è situato nel comune di Pertosa, si sviluppa nel sottosuolo dei vicini comuni di Auletta e Polla, a 263m s.l.m., lungo la riva sinistra del fiume Tanagro.

Roscigno vecchia

Un Paese abbandonato da tutti perché franava.
Gli abitanti si trasferirono nel paese nuovo lasciando le vecchie case di pietra, la piazza, la fontana, i sentieri.
Oggi tutto è rimasto come allora cappelle, il cimitero, le case più vecchie e le mulattiere che conducono ai campi. Nei locali restaurati dell’ex casa canonica e del vecchio municipio c’è oggi il museo di civiltà contadina che raccoglie le testimonianze della vita e del lavoro della gente di Roscigno.

La Certosa di Padula

Percorrendo qualche chilometro su una delle strade più panoramiche dell'intero territorio, si giunge a Padula, celebre per la sua Certosa, monumento di straordinario pregio ed indiscutibile valore artistico, fondata nel 1306 da Tommaso Sanseverino, conte di Marsico e padrone del Vallo di Diano. La Certosa di Padula si differenzia da tutte le altre certose europee per la grandiosità degli spazi e per il numero elevato degli ambienti: lo spazio comprensivo di giardini, orto e monastero supera infatti i 250.000 mq.

Le Grotte di Castelcivita

Cavità carsiche situate nel comune di Castelcivita (SA). Sono particolarmente ricche di stalattiti e stalagmiti dalle mille forme. Si estendono per svariati chilometri nel massiccio degli Alburni, principalmente nei comuni di Castelcivita e Controne, ma solo 1,700 km sono accessibili ai visitatori. Le grotte sono aperte ai visitatori tutti i giorni.

Paestum

I maestosi templi, ottimamente conservati, offrono il fascino di un mondo antico pervaso dalla civiltà occidentale. Il fascino di riti antichi si respira nei tre mirabili luoghi di culto pagano dedicati a dei dell'Olimpo come Hera (il tempio più grande ed antico e ancora tempio cosiddetto di Poseidone). Il terzo fu dedicato ad Atena, l'antica dea della sapienza(detto anche di Cerere). Dominata dalla presenza dei templi, l'area archeologica di Paestum, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità nel 1988 e delimitata da mura e torri ben conservate, è di notevole interesse e si visita con piacere. Poco distante si può visitare il ricco museo contenente oggetti di manifattura greca e lucana, ritrovati nelle varie necropoli dei dintorni. Il pezzo forte del museo è costituito dai dipinti ritrovati nella “tomba del tuffatore”(defunto nell'atto di abbandonare la sicurezza del mondo terreno per tuffarsi nell'ignoto dell'aldilà), unico esempio rimasto di pittura greca della Magna Graecia.